Capolavori insospettati in Lombardia

Dopo l’inverno e tanta pioggia finalmente il sole, ed ecco che in sella alla nostra moto, GPS impostato, abbiamo ripreso a visitare il più vasto museo diffuso: L’Italia.

Le strade sono tante, noi per quanto possibile ne percorriamo alcune, un piccolo contributo attraverso la nostra esperienza allo slow tourism, dove chi va piano, va sano e anche se non lontano, si diverte!

Prima tappa: Oratorio Visconteo- Piazza 4 Novembre, 2 Albizzate in provincia di  Varese

Un ciclo di affreschi inatteso lo si può trovare in provincia di Varese, esattamente ad Albizzate all’interno dell’Oratorio Visconteo realizzato per volere di Pietro Visconti tra il 1380-1390.

Si colloca all’interno degli anni della ricostruzione successiva alla peste di metà Trecento con l’intenzione tipica del periodo, di portare in giro il nuovo stile giottesco come vettore della riforma francescana. La cultura visiva giottesca si legherà per un secolo intero al peregrinare dei frati.

Il ciclo celebra da un lato il Battista, ma pone in chiave centrale la storia di San Ludovico di Tolosa che nacque figlio del re d’Angiò di Napoli, pronipote di San Luigi di Francia quindi legatissimi all’ordine dei francescani.

Gli esempi qui sono convincenti, dal volo degli angeli alla forte capacità espressiva dei singoli ritratti.

Al centro dell’abside troneggia un Cristo preesistente, contornato dai dodici Apostoli. Un piccolo gioiello nascosto, tutto italiano, un breve viaggio nel periodo trecentesco dei Visconti la cui signoria la si vede anche dal castello affacciato sulla vallata del torrente Amo.

Seconda tappa: Borgo di Castiglione Olona in provincia di Varese

Un luogo una volta molto bello e che purtroppo la modernità ha trasformato. L’Olona il fiume che arriva a Milano ha contribuito nel corso degli anni a far sorgere lungo la sua sponda opifici di ogni genere e con essi anche tutte le conseguenze di un disordine urbanistico che il fenomeno se non controllato, comporta, ora le fabbriche dismesse sono diventate archeologia industriale.

Nonostante tutto in alcune angolature si rivela una magia tutta particolare, seppur ristrette al viaggiatore di passaggio. All’interno del Borgo vi sono piccole e rare eccezioni di perfetto equilibrio storico di un borgo medievale che sembra proiettato in quell’Italia che è ancora intatta.

Gli storici sostengono che il territorio divenne possedimento del casato Castiglioni intorno all’anno 1000 e che il feudo fu molto ambito e conteso dai casati dei Visconti e dei Torriani. Ancora oggi i resti della rocca e dell’antica cinta muraria del Borgo ci ricordano le antiche diatribe segnate da intrighi e scontri sia di corte che politici.

L’instabilità si ebbe fino al 1422, quando la costruzione della Collegiata, sulle rovine del castello, segnò il passaggio dal periodo bellicoso a quello di pace e spiritualità.

Da questo momento Castiglione Olona divenne un enclave dell’Umanesimo cristiano della Lombardia grazie al Cardinale Branda, che si affidò ai più importanti maestri dell’epoca, i toscani Masolino da Panicale, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Paolo Schiavo e i lombardi Solari che gli realizzarono una cittadella artisticamente innovativa rispetto ai canoni della cultura lombarda dell’epoca.

Nel villaggio tra le case del Quattrocento e Cinquecento si rimane stupefatti per quanto ci ha lasciato in eredità il Cardinale Branda Castiglioni.

Va ricordato che il Cardinale ha individuato Masolino da Panicale come eccellenza pittorica fiorentina, di averlo protetto e fatto lavorare prima nel vescovado ungherese di sua competenza poi nelle cappelle romane a cui era affezionato ed infine al suo paese a cui era molto legato.

Il nostro itinerario

Arrivo in Piazza Garibaldi, raccordo e centro del Borgo si comincia con la Chiesa detta di Villa che non passa inosservata grazie alle sue grandi statue in arenaria che campeggiano sulla facciata. La struttura ricorda i modelli architettonici di tipo brunelleschiani, forse grazie all’intervento di  un maestro toscano attivo in quel periodo nel Borgo. Suggestiva è la raffinata decorazione di tipo floreale sul portale maggiore.

Proseguendo per via Cardinale Branda verso la salita che conduce alla Collegiata si incontra il palazzo Comunale un tempo sede della quattrocentesca Scuola di Canto e Grammatica.

Continuando si incontra la storica abitazione della Famiglia Magenta, non si può fare a meno di osservare un grazioso tabernacolo raffigurante la Madonna con Bambino, copia dell’originale conservato al museo della Collegiata.

Oltrepassato quello che un tempo era il ponte levatoio si raggiunge la Chiesa della Collegiata, fortemente voluta dal Cardinale Branda Castiglioni, in stile tardo gotico all’interno l’abside della chiesa presenta gli affreschi di Masolino da Panicale e nella parte inferiore quelli di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, tra cui si può vedere in un riquadro il suo autoritratto, una sorta di selfie dell’epoca.

Proseguendo per un grazioso giardino interno, si visita il bellissimo Battistero, la cui raffinatezza ed eleganza degli affreschi, che riproducono le storie di San Giovanni Battista attribuiti a Masolino da Panicale e al Vecchietta, ti tolgono il fiato.

Il percorso della Collegiata termina con la visita al museo storico.

Scendendo sulla sinistra si incontra Via Masolino da Panicale, molto caratteristica, ma non avendo le scarpe adatte siamo scesi per la vecchia strada raggiungendo il centro.

Varcato il portone di legno, abbiamo visitato il Museo Civico, un tempo fu la storica dimora del Cardinale, sosta importante per comprendere lo spessore culturale, storico ed umanista del proprietario.

Da qui siamo andati a sinistra in fondo a via Cavour per visitare il Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, sede del Museo Arte Plastica MAP, le cui sale sono caratterizzate da affreschi di arte lombarda, che rappresentano scene di caccia e stemmi del Casato, sapientemente allestite da una galleria d’arte molto interessante e contemporanea. Tutte le opere presenti sono state concepite all’interno del laboratorio “Polimero d’Arte” dell’azienda Mazzucchelli Celluloide, da alcuni dei più importanti artisti degli anni sessanta e settanta del novecento solo per citarne alcuni: Enrico Baj, Gianni Colombo, Camillian Demetrescu, Marcolino Gandini, Man Ray e molti altri non meno importanti, i quali hanno sperimentato la lavorazione della materia plastica come nuovo mezzo di esperienza creativa, realizzando opere davvero entusiasmanti, da vedere.

In conclusione una passeggiata nel centro storico prima di rientrare a casa, soddisfatti e contenti di aver visitato Capolavori insospettati in Lombardia, piccoli luoghi ma di un cosmopolitismo antichissimo e raffinato ancora oggi molto contemporanei.

Slow tourism è anche  slow food

Il gusto in un percorso slow è parte integrante del viaggio, perché incontrare ambienti gradevoli e accoglienti, piatti appetitosi, sani e genuini aiuta a viaggiare meglio. C’è una realtà a Castiglione Olona che ti garantisce tutto questo si chiama Old inn Pub ristorante Pizzeria, in P.za Garibaldi, fermarsi qui si è certi che la sosta sarà piacevole, familiare, nutriente e gustosa con prezzi molto accessibili.

interno Old inn Pub ristorante Pizzeria

Block Notes:

Oratorio Visconteo – Piazza 4 Novembre, 2 Albizzate in provincia di  Varese , per visitarlo bisogna telefonare e la Signora Anna Maria, volontaria molto gentile che possiede la chiavi e viene ad aprire, per cui per gentilezza e cortesia è sempre meglio avvisare prima dell’intenzione della visita e chiamare ad orari intelligenti. Tel. Sig.ra Anna Maria 0331-994926

Borgo di Castiglione Olona:

La Collegiata Via Cardinal Branda, 1

biglietto ingresso 6 Euro comprende visita Chiesa, Battistero e Museo

Orario:

Dal 01-04 al 30-09

Dal martedi alla domenica ore 10.00/13.00 e 15.00/18.00

Dal 01-10 al 31-03 orario di apertura invernale

Chiesa di Villa  Piazza Garibaldi, 6

Ingresso libero e segue gli stessi orari del Museo della Collegiata

Museo Civico Branda Castiglioni e MAP- Museo Arte Plastica

Piazza G. Garibaldi e Via Roma, 29

biglietto ingresso 3 Euro

Orario:

Dal 01-04 al 30-09

Dal martedi al sabato ore 9.00/12.00 e 15.00/18.00

Domenica e festivi ore 10.30/12.30 e 15.00/18.00

Dal 01-10 al 31-03 orario di apertura invernale

Per info e prenotazioni:

Tel. +39 0331 858301

branda.castiglioni@gmail.com

 

 

 

 

 

 

7 thoughts on “Capolavori insospettati in Lombardia

  • Simone

    on

    👉 Lo sapete che nel cammino della Via Francisca, quello della Collegiata di Castiglione Olona viene definito “Museo imperdibile” 👟?!

  • Saverio

    on

    La Valle Olona è una valle-miniera dell’archeologia industriale lombarda. Il suo recupero passa anche attraverso una pista ciclabile, facile e ricca di attrattive come ad esempio il monastero di Torba e Castiglione Olona in primis.

  • Loris

    on

    Arte e Degustazione +🛵

  • Azzurra

    on

    Castiglione Olona: prima città ideale dell’Umanesimo!

  • Cecilia

    on

    Sulla Via Francisca del Lucomagno, a Castiglione Olona. La Collegiata di Musolino da Panicale, ci rendono testimoni d’eccezione della storia di un’amicizia tra un grande artista, Masolino da Panicale, e il cardinale Branda Castiglioni!!!!

  • Sebastiano

    on

    Tra il Lago di Como e il Lago di Varese, attraversato dal fiume Olona, nasce un borgo antico: Castiglione Olona, vale proprio la pena visitarlo!!!!….in moto poi ci sono angoli che ti fanno sentire libero di cambiare strada 🏍

  • Malvina

    on

    Come non amare la bellezza degli affreschi di Masolino da Panicale nel battistero di Castiglione Olona in provincia di Varese? oltretutto è vero non è l’unico gioiello nascosto in questo piccolo borgo a pochi kilometri da Milano e Malpensa.

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